La prima impressione è importante, è risaputo. Gli psicologi sostengono che una persona impiega mediamente meno di 30 secondi per farsi un primo giudizio su un’altra persona, facendosi influenzare principalmente dall’aspetto, dai gesti, dai modi di fare e dalla voce dell’altro.

Inevitabilmente, questo si verifica anche quando uno startupper incontra per la prima volta un business angel, per proporgli il proprio progetto innovativo e tentare di ottenere un finanziamento.

Per affrontare con successo il primo appuntamento con il potenziale investitore, bisogna prepararsi al meglio e, soprattutto, in anticipo. Adottando alcune semplici strategie ed accorgimenti, è possibile approcciarsi al business angel in modo efficace e senza ansia.

 

  1. Per prima cosa, le presentazioni

Una strategia efficace per presentarsi al meglio è l’elevator pitch, il discorso che, idealmente, un imprenditore farebbe ad un investitore che, per caso, si trovasse con lui in ascensore. Costretto a riassumere la propria attività nel modo più sintetico possibile per motivi di tempo, l’imprenditore dovrà dare valore ad ogni frase, per poter convincere l’investitore ad investire sul suo progetto.

Il “dare valore” in pochi minuti è il cuore di questo tipo di comunicazione, che consente di presentare al business angel il proprio progetto in modo chiaro, veloce ed efficace. Affinchè questo discorso sia esaustivo, è necessario specificare:

  • Che cosa offre o che cosa fa la startup
  • Quali sono i vantaggi del servizio erogato o i benefici che offre il servizio
  • Che problemi risolve il servizio o che bisogno appaga il prodotto
  • Quali sono i punti di forza e di debolezza del prodotto/servizio (analisi SWOT)

 

  1. Secondo, fatevi aiutare da un video

Se breve, un video può aiutare a confermare i concetti espressi durante la presentazione, può mostrare concretamente il prodotto o illustrare il servizio offerto, spiegarne gli utilizzi, l’utilità per il cliente finale e identificare il mercato di riferimento.

La durata ideale di un video di questo tipo è di 2-3 minuti.

 

  1. Terzo, “Verba volant, scripta manent”

L’utilizzo di una presentazione di una decina di slide aiuta l’ascoltatore a “non perdere il filo del discorso”, consente di sedimentare visivamente i concetti fondamentali e i numeri della startup. Per creare delle slide efficaci, lo startupper dovrà inserire solamente le informazioni necessarie (non a caso, “less is more”), come ad esempio:

  • La data della fondazione della startup
  • I numeri principali della startup
  • L’andamento delle vendite in corso
  • Il vantaggio competitivo
  • Le opportunità di investimento
  • Il grado di redditività
  • I brevetti e titoli i proprietà intellettuale posseduti

Tutti gli altri dati potranno essere spiegati a voce, ma i concetti chiave vanno scritti e ribaditi a voce, per fare in modo che vengano ricordati più facilmente.

Consiglio operativo: nella slide di introduzione, possono essere inserite le foto del team ed eventuali esperienze professionali dello startupper; nella slide conclusiva, l’ideale è ribadire le ragioni per cui il business angel dovrebbe investire nella startup.

 

  1. Quarto, la verità paga sempre

La startup perfetta non esiste: lo sa l’imprenditore… e lo sa anche il business angel.

Durante il loro incontro, lo startupper deve segnalare i punti deboli del suo business in modo preventivo, prima che sia il potenziale investitore a rendersene conto, e trasformare i difetti in sfide di miglioramento. In questo modo, verranno percepite la progettualità della startup e la serietà ed il senso critico dello startupper.

 

  1. Quinto ed utilimo, mai senza un Business Plan

È essenziale portare con sè il Business Plan della startup, che deve sintetizzare ogni aspetto del business e integrarsi in modo naturale con il pitch, il video e le slide e, cosa più importante, deve far scaturire al business angel l’idea di poter valutare i dettagli per un eventuale investimento.

 

Seguendo queste dritte, lo startup potrà affrontare il primo appuntamento con l’investitore in modo strategico, senza ansia e senza “andare alla cieca” e, con l’occasione, ricordiamo che noi chi volesse segnalarci il proprio progetto innovativo, può inviarci la tua idea in qualsiasi momento!

 

Fonte:

startup-news.it

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