Abbiamo cercato diverse volte di rispondere alla domanda Qual’è il posto migliore per avviare un impresa? proponendo, di volta in volta, dei focus su specifici mercati.
Oggi, supportati dall’analisi de Il Sole 24 Ore, noi di Custodi di Successo desideriamo fare un attimo il punto, per capire quali sono i 6 mercati piĂą adatti allo sviluppo di startup operanti nell’universo fintech (tecnologia applicata alla finanza), settore che sta crescendo a ritmi vorticosi a livello mondiale, sia a livello di investimenti, sia a livello di startup attive.

 

Primo posto: Regno Unito
La capitale mondiale del fintech per eccellenza è Londra. Lo conferma lo studio di Ernst & Young sui principali ecosistemi mondiali di un business dove gli investimenti sono più che duplicati in 6 anni. I grandi incentivi fiscali e la cornice legislativa la collocano al di sopra della Silicon Valley e di New York.
In termini numerici, alla fine del 2016 il mercato del fintech londinese occupa 61.000 addetti, per un mercato che vale 8,3 miliardi.

Come fare per aprire una startup nel Regno Unito? Leggilo sul nostro articolo Tu vo’ fa lo startupper, ma si’ nato in Italy?

 

Secondo posto: California
Sul fronte investimenti, gli USA continuano a dominare: 5.257 milioni in California, più di 2.000 a New York e “solo” 765 milioni di dollari nel Regno Unito. Anche sul fronte “cervelli” e talenti imprenditoriali la Silicon Valley continua a fare da regina.
In termini numerici, alla fine del 2016 il mercato californiano del fintech ha raccolto 5,9 miliardi di dollari, con 74.000 occupati.

 

Terzo posto: New York
Secondo la ricerca di Ernst & Young, la Grande Mela riesce a beneficiare della sua vicinanza con il polo finanziario newyorchese e della presenza di acceleratori e incubatori con esperienza decennale nel settore. New York è dotata, inoltre, di una infrastruttura finanziaria classica in grado di aprirsi a nuove idee. Previsioni per i prossimi anni? Riuscirà a superare l’ecosistema California sul fronte fintech.
In termini numerici, alla fine del 2016 il settore ha impiegato 57.000 addetti, con un mercato di 7 miliardi di dollari.

Quali sono le cittĂ  USA dove aprire una startup? Scoprilo sul nostro articolo Bye-bye Silicon Valley: le 4 cittĂ  americane dove aprire una startup

 

Quarto posto: Singapore
Il modello “città Stato” è un mercato piccolo, ma denso di talenti tecnologici, sviluppatosi anche grazie alle leggi sull’immigrazione più favorevoli di quelle britanniche, in grado di attirare a sè numerosi “cervelli” stranieri. A Singapore, infatti, il 70% dei fondatori di aziende fintech è straniero, il numero di incubatori e acceleratori sta crescendo (non a caso, Singapore è considerata la porta di accesso al mercato fintech asiatico).
In termini numerici, alla fine del 2016 il settore fintech di Singapore ha impiegato 7.000 occupati, con un mercato di 0,76 miliardi di dollari.

 

Quinto posto: Australia
Seppur di dimensioni ridotte rispetto ai big, il mercato è in forte crescita, grazia ad un’accorta pianificazione governativa di un’agenda digitale (la National Innovation and Science Agenda) e all’introduzione di incentivi fiscali di impronta inglese.
In termini numerici, l’Australia del fintech raccoglie un mercato di 0,9 miliardi di dollari, con 10.000 addetti.

 

Sesto posto: Germania
Le risorse fintech in Germania stanno crescendo considerevolmente, soprattutto nel mondo B2B, dove si sta cercando di integrare meglio i tre maggiori hub nazionali (Berlino, Francoforte e Monaco). Ottimo il prezzo di affitti di spazi per le startup, soprattutto nella capitale, ma restano scarsi gli investimenti esteri.
In termini numerici, la Germania raccoglie un mercato di 2,3 miliardi, con 13.000 addetti.

 

Dopo questo breve focus, torniamo ad augurare a tutte le startup operanti nel settore fintech una buona strada verso il successo!

 
Fonte:
Il Sole 24 Ore
Rielaborato da Custodi di Successo