L’atteso Global Startup Ecosystem Report 2017 di Startup Genome è arrivato anche quest’anno, uno dei report più completi nell’illustrare l’andamento degli ecosistemi mondiali delle startup. Attraverso 5 parametri (performance, funding, market reach, talent e startup experience) è stato possibile capire quale sia l’ecosistema più favorevole per le startup early stage.

Al primo gradino rimane salda la Silicon Valley, seguita da New York, Londra, Pechino, Boston, Tel Aviv, Berlino, Shanghai, Los Angeles, Seattle, Parigi, Singapore, Austin, Stoccolma, Vancouver, Toronto, Sydney, Chicago, Amsterdam e Bangalore.

global-startup-ecosystem-report-2017

 

E l’Italia?

Non cercatela. L’Italia non compare nella top 20 dei migliori ecosistemi, ma neanche nella classifica dei runner up, ossia la lista degli ecosistemi che stanno accelerando fortemente e che l’anno prossimo ci aspetteremo di trovare nei migliori 20, magari scalzando qualche altro ecosistema.

Per riuscire a costruire un ecosistema dinamico e fervido, sostiene il report, sono necessari almeno 20 anni di lavoro. New York, ad esempio, sta emergendo solo ora, ma sta raccogliendo i semi gettati 20 anni fa. Tel Aviv e Singapore, invece, hanno avviato politiche di supporto alla creazione di un ecosistema startup a partire dagli anni 90.

Secondo questa prospettiva, l’Italia ha ancora una storia breve di supporto all’ecosistema startup. Anche se i primi segnali risalgano già agli anni novanta, si trattava ancora di casi isolati. Il primo vero passo avanti è del 2012, con il decreto startup (Decreto Crescita 2.0), che ha segnato un primo punto di svolta in questo settore.

 

Il ciclo di vita di un ecosistema

Rispetto alle industrie tradizionali, un ecosistema startup deve essere supportato in maniera differente per il suo ciclo di vita del tutto diverso. Le società nascono e muoiono, i leader di mercato sono aziende giovani e i competitor sono coetanei, i cambi tecnologici sono velocissimi ed indirizzano l’intero scenario.

Secondo il report, in un ciclo di vita di un sistema tech, sono presenti 4 fasi:

  • Attivazione: massimo 1000 startup, poca esperienza, pochi risose. L’obittivo è la crescita
  • Globalizzazione: tante exit importanti (di tanti mlioni di dollari) segnano la forza dell’ecosistema che inizia ad attrarre startup e talenti. Cresicta fino ad almeno 2000 startup. L’obiettivo è connettersi con altri unicorni
  • Espansione: molte exit milionarie aumentano la capacità dell’ecosistema di avere rilevanza mondiale, ma ci sono ancora dei gap per la ricerca di capitali elevati e connessione internazionale
  • Integrazione: è il momento in cui un ecosistema diventa solido da potersi confrontare e collaborare con altri ecosistemi forti, dove l’ecosistema è in grado di integrarsi con ecosistemi diversi da quello tech ed esprimere influenza culturale e politica in tutti i settori economici e società.

Fino a questo livello, è arrivata solo la Silicon Valley.

Il report è denso di informazioni. Per leggerlo nella sua versione integrale, cliccare qui.

 

Fonte:
startupbusiness.it
Rielaborato da Custodi di Successo

Tag:,