L’esperienza di Copernico (piattaforma smartworking del Gruppo Windows on Europe a Milano) fa scuola: anche in Italia è sbarcata una nuova stirpe di lavoratori: felici, rilassati, creativi e sociali. Sono i cosiddetti “worksumer”, professionisti che tutti i giorni usano i loro spazi come sede di lavoro, luoghi di relax e ambienti dove incontrare amici, andare in palestra e cenare in compagnia. Fenomeno di nicchia? Non esattamente, se pensiamo che muovono ogni anno un mercato di 37 miliardi di euro e rappresentano il 30% della forza lavoro italiana.

 

CHI SONO

Nati sul modello impiegato dalle multinazionali della Silicon Valley, gli worksumer sono un fenomeno in continua crescita e sono composti da professionisti di 30 – 40 anni, operanti nell’ambito del design, della consulenza, della pubblicità e della comunicazione. Freeelance, professionisti o lavoratori dipendenti, hanno in comune una costante ricerca di una rete sociale e di soluzioni e spazi lavorativi flessibili, dove poter gestire il lavoro e il tempo libero.

 

DOVE LAVORANO

Questi professionisti lavorano in luoghi che offrono loro delle facilities (es. salottini, bar, palestre, etc) e degli spunti creativi. La creazione di luoghi adatti al lavoro, allo svago, alla formazione e al networking diventano fondamentali proprio per l’ambivalenza del worksumer: un lavoratore che ama ciò che fa, ma che è perennemente reperibile e raggiungibile. Se da una parte ha orari flessibili, dall’altra non può definirsi mai “in vacanza”.

 

COME MANTENGONO L’EQUILIBRIO

Questo lavoratore non è nato dal nulla. È il risultato di un complesso processo nato con la globalizzazione e con l’innovazione tecnologica, quando il modo tradizionale di concepire gli spazi e i tempi del lavoro ha iniziato a vacillare. La progressiva eliminazione dell’orario fisso, assieme alla delocalizzazione del lavoro e alla multidisciplinarietà sono state le premesse che hanno dato vita al worksumer, professionista evoluto ed eclettivo che sa sfruttare conoscenze e strumenti acquisiti e sfruttabili in ambiti differenti.

 

Se oggi la sfida più grande è saper bilanciare lavoro e vita privata, aziende e lavoratori hanno elaborato strategie e soluzioni diverse. In particolare, le aziende stanno progressivamente mettendo in atto 4 diverse strategie:

  • Smartworking: la possibilità di lavorare ovunque, in ogni momento, per obiettivi ben definiti
  • Coworking: la condivisione di spazi lavorativi con altri professionisti, che consente di instaurare contatti diretti tra aziende e collaborazioni tra creativi
  • Lavoro online: la ricezione di commesse o progetti mantenendo con il cliente rapporti interpersonali mediante la rete
  • Lavoro in cloud: la condivisione di uno spazio virtuale dove diversi professionisti da varie parti del mondo si incontrano, anche per raccogliere materiali comuni

 

E il worksumer? La sua grande sfida è la creazione di una vita professionale ricca, interessante e diversificata, instaurando reti sociali che gli consentano di trovare nuovi stimoli creativi.

 

Sebbene questa nuova figura trova terreno fertile soprattutto nelle grandi metropoli, è molto probabile che questo modo di concepire il lavoro diventi la base delle startup più innovative, specialmente se operanti nel variegato mondo della creatività e della consulenza. A tutte loro, noi di Custodi di Successo auguriamo un cammino ricco di stimoli, di incontri e di spunti creativi che possano illuminare la strada verso il loro successo!

 

 

Fonte:

repubblica.it

Rielaborato da Custodi di Successo

 

Tag: