Questa è la domanda di oggi: esiste un’età giusta per aprire una startup? Per farsi coraggio e dare vita al proprio progetto imprenditoriale? Per investire il proprio tempo e le proprie risorse in qualcosa di nuovo?

La parola “startup” nell’immaginario collettivo evoca, da sola, un profilo preciso: giovane uomo, volto da nerd, jeans, sandali, felpa rossa, aria vagamente assente… ma lo Startupper è davvero così?

A quanto pare, NO. A confermarlo, l’analisi di Founder and Founders riassunta in un’inforgrafica interattiva, che riporta i 100 più importanti imprenditori mondiali, big company ereditate e a coinvolgimento statale escluse (l’elenco è basato sulla lista Forbes delle 2000 aziende più grandi del mondo). Risultato? Gli imprenditori di maggior successo hanno tra i 35 e i 39 anni.

In questa fascia d’età, ritroviamo: Gordon Moore (Intel), Amancio Ortega (Zara), Reid Hoffman (LinkedIn), Masaru Ibuka (Sony), Min Kao (Garmin), Marc Benioff (Salesforce), William Boeing (Boeing), solo per citarne alcuni.

Nella fascia 30-34 anni, invece, troviamo i nomi di Jeff Bezos (Amazon), Larry Ellison (Oracle), Leonard Bosak (Cisco), Robin Li (Baidu) e nella fascia 40-44 anni troviamo Asa Candler (Coca Cola), Henry Ford (Ford), Robert Noyce (Intel) e Jim Kimsey (Aol).

I fondatori di Google (Brin e Page), Apple (Steve Wozniak), Ebay (Pierre Omidyar) e Visa (Dee Hock) rientrano nella fascia d’età 25-29 anni.

Tra i più giovani (19-20 anni), spiccano Bill Gates, Steve Jobs, Walt Disney e Mark Zuckerberg.

 

OLTRE IL DATO

L’analisi di Founder and Founders conferma, soprattutto, una cosa: non è l’età anagrafica che conta, ma la propria intraprendenza, l’audacia, lo spirito di sacrificio, l’ambizione, la creatività, e la vivacità intellettuale accompagnati da una predisposizione naturale (chiamiamolo “genio imprenditoriale”).

 

E IN ITALIA VALE LO STESSO PRINCIPIO?

Sembra proprio di sì. Nel 2015 Italia Startup ha condotto una ricerca che mette in luce che nel 66% dei casi lo startupper italiano medio ha un’età compresa tra i 30 e i 49 anni. Infatti, gli startupper under 30 sono il 15,2% e gli over 50 il 14,4%.

Come a ribadire che nei primi anni della sua carriera, il futuro imprenditore è impegnato negli studi e nelle esperienze lavorative “preliminari”, che lo portano poi ad avere competenze ed esperienze tali da sostenerlo nell’avviamento della sua impresa. A livello accademico, il 33,5% degli startupper italiani è in possesso di una laurea di secondo livello; il 32,9% ha ottenuto un master e il 5,2% ha intrapreso il percorso di dottorato di ricerca.

 

Lo startupper reale, quindi, è ben diverso dal giovane genio senza esperienze e la nostra esperienza come Custodi di Succeso lo conferma. In questi anni, abbiamo visto nascere e crescere nuove startup nate perché alla base c’era una persona motivata, competente e realista che credeva fortemente nel suo progetto d’innovazione e che ha investito le proprie risorse per “fare impresa”.

E, per concludere, vi lasciamo con l’infografica di Founder and Founders (consiglio: cliccatela per non perdervi il bello dell’interattività!)

 

 

infografica

 

Fonte:

startupbusiness.it

Rielaborato da Custodi di Successo

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