Proseguiamo il nostro viaggio alla scoperta dei luoghi più adatti allo sviluppo di nuove startup e voliamo in un territorio che per molti sembrerà sconosciuto, ma con interessanti potenzialità: il Sultanato dell’Oman. Ci troviamo nella Penisola Arabica, confinante ad ovest con lo Yemen, a nord-ovest con l’Arabia Saudita e a nord-est con gli Emirato Arabi Uniti. Poco più grande del Belpaese, la sua popolazione è formata da circa 4 milioni di persone (di cui, 1 milione sono stranieri) e l’età media della popolazione è di 25 anni. Gioiello del turismo, nelle riviste specializzate è considerato meta privilegiata grazie alla sua stabilità interna, la sicurezza, le bellezze naturali e artistiche, nonché per la sua storia e la sua cultura.

 

Uno sguardo all’economia
Ad oggi, il 50% del PIL dell’Oman è rappresentato dal settore degli idrocarburi, ma si sta cercando di fare qualcosa.

Nel concreto, quali sono i settori che potrebbero decollare in questo Paese? Risponde Caterina Carannate, titolare di Tricolore International LLC, che si occupa di marketing, importazione e distribuzione del Made in Italy in Oman. “I filoni trainanti del Made in Italy sono il design, le forniture per gli interni, i materiali per l’edilizia. Anche se questo mercato è sensibile al prezzo, negli ultimi anni ho notato una maggiore attenzione alla qualità”. Dopo il boom dell’edilizia pubblica e privata, è cambiato qualcosa. Prima, si importava tutto dalla Cina a prezzi stracciati: finestre, mobili, rivestimenti. Con il tempo, però, l’atteggiamento si è trasformato: si sono accorti che il risparmi negli acquisti si traduceva in scarsa qualità della merce e mancanza di un contatto diretto. “Gli omaniti vogliono avere un contatto diretto. Un rapporto diretto. Ci vogliono tempo e pazienza per conquistare fiducia, ma una volta conquistata, il rapporto di lavoro è stabile”, continua Caterina.

Tra gli altri settori di particolare interesse spicca il turismo, l’immobiliare, i beni di consumo. Bene ristoranti, pizzerie, caffè con nomi italiani.

 

Come si apre una società (una startup) in Oman?

Per costituire una società internazionale a capitale misto è necessario che la quota minima omanita sia pari al 30% e questo garantisce all’investitore straniero anche il 70%. Esistono delle facilitazioni, come la presenza di alcune free-zone con particolari incentivi, assenza del regime IVA e della tassazione sui redditi individuali. I diritti di dogana sono al 5% e l’Oman ha siglato specifici accordi con lo stato Italiano per evitare la doppia tassazione.

Intraprendere un progetto imprenditoriale in questo Paese è possibile, soprattutto in settori specifici. Per questo motivo, auguriamo a tutte le startup che desiderano spiccare il volo qui un buon cammino verso il successo!

 

Fonte:
www.startupbusiness.it
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