Partendo da alcuni epic fail di alcune startup di rilevanza mondiale, CB Insights riassume le 9 motivazioni principali che statisticamente portano le imprese che operano nel settore hardware a fallire, che noi di Custodi di Successo desideriamo condividere con voi  in attesa di scoprire i vostri commenti!

 

Gli epic fail

Lo scorso luglio 2017, la startup Jawbone, produttrice di dispositivi elettronici, fallisce. Dopo 10 anni di attività, e dopo aver raccolto 930 milioni di dollari in finanziamenti, non è riuscita a mantenere una quota di mercato significativa per la sua linea di altoparlanti, cuffie e wareable wireless. Nella storia, Jawbone è considerata la seconda startup che ha bruciato più investimenti:

 

Fallimenti hardware

 

Qual’è la ragione del fallimento? L’analisi di CB Insight, che comprende sia startup iper-finanziate sia startup che hanno ricevuto meno finanziamenti, rivela un dato interessante: il 97% delle startup hardware rivolte al mercato consumer fallisce (o si blocca prima di una grande exit).

 

Le 9 cause dell’insuccesso

Le startup che operano nel settore hardware falliscono per:

  1. Mancanza della domanda da parte dei consumatori (38%)
  2. Troppo burn rate (28%)
  3. Mancanza di interesse dopo la fase di crowfunding iniziale (24%)
  4. Errori di strategia del progetto (21%)
  5. Ostacoli nella produzione (17%)
  6. Troppa concorrenza (14%)
  7. Mancata accettazione del prodotto da parte dei consumatori (14%)
  8. Mancanza di sinergia tra investitori e fondatori (10%)
  9. Incertezza da un punto di vista regolatorio-legale (3%)

 

Abbiamo deciso di condividere con voi questi dati affinché possano diventare uno spunto di riflessione su dei casi realmente accaduti e possano aiutarvi a trovare la via giusta per il vostro successo!

Per ulteriori approfondimenti riguardo quest’analisi, vi invitiamo a consultare l’intero report.

 

 

Fonte:
startupbusiness.it
Rielaborato da Custodi di Successo

 

 

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