Ci sono storie che vale la pena raccontare e quella di Diane Jooris è una di quelle. È la storia di Oncomfort, la startup che utilizza la realtà virtuale per aiutare i malati di cancro ad affrontare la sofferenza delle cure.

 

Mi prendevo cura di mia sorella e ho visto quanto sia difficile gestire lo stress della chemio”, racconta Diane. Dopo una laurea in psicologia clinica e una specializzazione in ipnosi, lavora da anni al MD Anderson Cancer Center di Huston. “Mi trovavo in Texas per fare degli interventi. C’erano così tanti pazienti che non potevo aiutare, perchè parlavano una lingua diversa dalla mia. Spesso appartenevano a delle minoranze e non avevo modo di lenire il loro dolore. È stato in quel momento che ho pensato: devo trovare una soluzione. Conoscevo la realtà virtuale ed era un settore dove c’era ampio spazio di indagine.

 

I SETTORI D’UTILIZZO

Affascinata da sempre all’impatto che la realtà virtuale può avere sulla mente e sul corpo, Diane si rivolge a Joowon Kim, esperto di gaming e insieme identificano i bisogni dei medici e dei pazienti. Dopo la creazione del primo prototipo, Diane prosegue il suo percorso con un team di esperti e di accademici. Vengono elaborate alcune soluzioni per creare nuovi approcci al dolore fisico e mentale a cui sono sottoposti i pazienti durante la cura del cancro. Fino ad ora, la startup ha progettato cinque applicazioni:

  • Acqua: è un’esperienza immersiva che diminuisce dolore ed ansia, portando il paziente a rilassarsi in un paesaggio sottomarino
  • AMO: è un’esperienza che unisce le tecniche ipnotiche per lenire il dolore e l’ansia
  • KIMO: adatto ai pazienti più piccoli, li distrae facendoli giocare a combattere le cellule del cancro, mentre svolgono la chemioterapia
  • Spacio: usata prima di sottoporre il paziente alla radioterapia, viene adottata per abituarlo ai rumori e ai suoni dell’isolamento
  • Stella: usata in ambito pediatrico, induce relax nel paziente, per distrarlo mentre viene sottoposto a procedimenti ansiogeni (es. iniezioni o terapie endovenose).

 

Pensiamoci un attimo. Proviamo ad immedesimarci in un bambino che dovrà sottoporsi ad una terapia. Nei casi tradizionali, verrebbe catapultato in stanze piene di rumori e il suo livello di stress aumenterebbe. Utilizzando KIMO, invece, il paziente viene portato in una realtà diversa, dove può giocare a sparare alle cellule del cancro o a salpare i mari su una nave pirata, invece di assistere alla sua preparazione della terapia.

Ancora, durante la sua intervista, Diane racconta un’altra esperienza: sul tavolo operatorio, un paziente le sorride e le dice: “Sto nuotando con i delfini”.

 

C3 PRIZE, BRUXELLES E SVILUPPI FUTURI

Oggi, Diane è supportata dal marito, che la sta aiutando a lanciare OnComfort sul mercato. Nel 2016,  arriva la prima svolta, quando vince la Astellas Oncology C3 Prize, un riconoscimento per premiare gli innovatori nella cura del cancro. Dopo questa vittoria, i grandi imprenditori (anche con storie di cancro alle spalle) iniziano a farsi avanti. Poco tempo dopo, Diane si trasferisce a Bruxelles, dove oggi è possibile accedere a finanziamenti governativi.

Dopo qualche mese, ospedali e medici privati hanno iniziato ad acquistare le loro soluzioni. Chirurghi, anestesisti e radiologi acquistano la licenza e pagano un abbonamento annuale o mensile per utilizzare questa tecnologia, incluso un periodo di formazione medica offerto dalla startup.

Diane conferma che chi sta utilizzando questa soluzione ha riscontrato:

  • Un calo dell’ansia post intervento del 50%
  • Una diminuzione del dolore del 40% durante le cure
  • Una riduzione dell’80% nell’uso di farmaci
  • Una riduzione dei tempi di convalescenza del 50%

 

Il prossimo step? Portare la realtà virtuale nelle case delle persone malate, per aiutarle a sopportare meglio il percorso di guarigione, e continuare a trovare idee nuove. Le potenzialità che la realtà virtuale può avere nel campo medico sono pressoché infinite.

 

Dopo aver letto questa storia su startupitalia.eu, noi di Custodi di Successo abbiamo sentito il dovere di condividerla con voi. Ci auguriamo che possa diventare una testimonianza e uno stimolo per tutti gli startupper che stanno portando avanti un’idea innovativa che può migliorare la vita delle persone. Buona strada!

 

Fonte:
startupitalia.eu
Rielaborato da Custodi di Successo

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