In due parole, il succo del discorso è questo. Rilanciamo una riflessione che leggiamo su startupbusiness.it che evidenzia come, oggi più che mai, l’attività del Prototipare sia diventata essenziale per testare il valore di un prodotto finito e la sua interazione prima di procedere con lo sviluppo seriale e la sua introduzione nel mercato.

 

prototipo

 

Che cos’è un prototipo

È il modello originale, il primo esemplare di un manufatto, la prima costruzione “artigianale” (non seriale) di quello che diventerà poi il prodotto finito. Il concetto non è nuovo (già gli antichi greci lo impiegavano nella loro quotidianità) e, se fino a qualche anno fa veniva applicato principalmente al settore dei macchinari, dei veicoli e dei congegni, oggi il fare prototipi è un’attività di design applicata ai settori più disparati: fashion design, furniture design, web design, interaction design, product design, service design, interior design, architettura, ecc.

Il prototipare è, infatti, serve per rappresentare in modo ideale un’idea o un progetto, per capire se può trasformarsi in prodotto finito ed è un’attività che, soprattutto le startup, dovrebbero svolgere con costanza e con particolare attenzione.

 

Fare prototipi oggi

Negli ultimi mesi, la prototipazione si sta evolvendo ancora, grazie all’adozione di nuovi strumenti, approcci e medoti innovativi. Oggi, si prototipa per:

  • Svilppare idee
  • Validare concetti
  • Esplorare le tecnologie
  • Raccogliere feedback
  • Prendere decisioni migliori
  • Scoprire nuove opportunità di miglioramento

 

Come si prototipa?

Lavorando in team, condividendo idee, punti di vista, orizzonti differenti. E, cosa ancora più importante, il prototipare permette al gruppo di lavoro di condividere il proprio lavoro con lo “spettatore”, ossia con l’utilizzatore finale: non c’è modo migliore per testarne il valore. Le tecnologie, i nuovi modi di raccontare e mostrare uno spazio e un prodotto permettono di fare molto, soprattutto con l’introduzione della realtà aumentata e la realtà virtuale.

Creare un prototipo (ossia, dare forma concreta ad un idea) deve essere un momento interattivo e divertente. Diventa quasi un gioco, dove il risultato finale è molto di più della somma delle parti, una sfida da svolgere a costi contenuti e a tempi ridottissimi. È una fase del lavoro che prevede un’analisi dei fabbisogni del mercato, una progettazione e una prototipazione vera e propria: tre step in grado di semplificare processi complessi e andare dritti all’obiettivo.

Consideratelo un viaggio senza regole, divertente e improvvisato, dove lo sbaglio è ammesso, dove ogni strumento è il benvenuto (carta, lego, app, muri, software, corpo umano…).

Il risultato del vostro prototipo sarà probabilmente diverso da quello che avevate pensato all’inizio, ma sicuramente più funzionale, più estetico, più snello. Indubbiamente migliore del previsto.

 

Quindi, startupper, prototipate: una, due, dieci volte, finché la vostra idea riuscirà a riflettersi nel vostro prototipo e noi di Custodi di Successo non possiamo che augurarvi un Buon Divertimento!

 

Fonte:
www.startupbusiness.it
Rielaborato da Custodi di Successo

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